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Centro Giotto, crack da 70 milioni. 5 persone arrestate

In manette sono finiti 4 imprenditori romani ed un commercialista abruzzese

Quattro imprenditori romani e un commercialista di Pescara sono stati arrestati cara con l’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, per avere causato con dolo il fallimento della società “MEDIASONICROMA S.r.l.” (dichiarato dal Tribunale di Roma il 15 dicembre 2010), proprietaria della nota catena di distribuzione “CENTRO GIOTTO”, specializzata in elettronica di consumo.

Gli accertamenti hanno consentito agli investigatori delle Fiamme Gialle di Roma di disvelare un ben congegnato progetto illecito, attraverso il quale la famiglia di imprenditori, magistralmente consigliati da un noto commercialista abruzzese, ha dapprima costituito una serie di nuove società, cui sono state apportate liquidità e merci di magazzino per circa trenta milioni di euro, che sono poi state trasferite all’estero (Portogallo), incorporandole in altre società di diritto lusitano, amministrate da soggetti prestanome. Gli indagati, inoltre, nel tentativo di sottrarsi alle conseguenze del fallimento della holding di famiglia, avevano anche presentato al Tribunale di Roma una domanda di concordato preventivo con proposta di liquidazione dei creditori, mediante ricorso ad un residuo attivo del tutto inesistente, risultato, all’esito degli approfondimenti delle Fiamme Gialle, essere costituito da liquidità indisponibili, crediti inesigibili, valore di magazzino gonfiato e beni immobili non di proprietà. Gli arrestati, ora agli arresti domiciliari, unitamente ad altri 3 indagati, dovranno rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria dei gravi reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.


 

[24-10-2013]

 
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