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Caso Cucchi, il Pertini risarcirā i familiari

il papā Giovanni: "Sarebbe giusto che fosse detta la veritā"

Sono passati quattro anni dalla morte di Stefano Cucchi. Il geometra romano di 31 anni fu arrestato il 15 ottobre del 2009 per droga e morì, in circostanze ancora non del tutto chiarite, il 22 ottobre all'ospedale Sandro Pertini. La famiglia di Stefano Cucchi ha raggiunto un accordo con la struttura sanitaria del Pertini. L'intesa è in via di formalizzazione tra le parti e fino alla firma non sarà divulgato l'ammontare del risarcimento. Per la morte di Stefano Cucchi, al termine del processo di primo grado, nel giugno scorso, sono stati condannati solo i medici del Pertini; furono invece assolti infermieri della stessa struttura sanitaria e gli agenti penitenziari finiti sotto inchiesta. Il risarcimento del danno porterà a ridurre gli atti d'appello: nel processo di secondo grado molto probabilmente non ci sarà più la famiglia del geometra parte civile nei confronti dei medici, mentre i parenti di Cucchi appelleranno la parte della sentenza con la quale la III Corte d'Assise di Roma assolse gli agenti della polizia penitenziaria.

"Non avremo pace fino a quando non avremo verità e giustizia. -dice Ilaria Cucchi, sorella di Stefano-. Quei medici hanno fatto gravissimi errori ma devono esser assicurati alla giustizia coloro che lo hanno pestato. Senza quel pestaggio riconosciuto dalla stessa Corte Stefano non sarebbe morto. Abbiamo accettato soltanto con la garanzia del nostro avvocato di poter contnuare la nostro battaglia processuale contro gli agenti. -ha detto Ilaria-. Altrimenti non avremmo accettato nessuna somma".

Proprio a quattro anni dalla scomparsa di Stefano Cucchi viene presentato un libro che ne ripercorre la storia: "Mi cercarono l'anima, storia di Stefano Cucchi", di Duccio Facchini. In occasione della presentazione del volume su Stefano, il padre Giovanni continua a chiedersi: "Vorrei capire, vorrei sapere, vorrei anche perdonare. Ma non ci riesco. Fino a che qualcuno mi dirà cosa è veramente successo dentro quelle quattro mura. Sarebbe giusto che a me, a Rita e a Ilaria, e a tutti voi, fosse detta la verità. Sarebbe giusto e doveroso, sarebbe come ridargli dignità".
 
 

[22-10-2013]

 
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