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Manifestazione e sciopero, venerdý difficile per la viabilitÓ

Roma si prepara alle manifestazioni di sabato

Iniziano oggi le due giorni di proteste che invadono Roma. Si comincia venerdì con lo sciopero del trasporto pubblico, dalle 8:30 alle 17:00, indetto dall'Usb. Ma tra le strade della città venerdì ha sfilato anche il corteo organizzato dai Cobas, insieme ad Usb e Cub. Il serpentone ha attraversato le vie del centro per arrivare, da piazza della Repubblica, fino a San Giovanni.

Pietro Bernocchi, leader dei Cobas, afferma: "Siamo 50mila". Questo il primo bilancio di cui gli organizzatori si dichiarano "molto soddisfatti".

Lo sciopero dei trasporti - alla manifestazione si affianca, dalle 8.30 alle 17, lo sciopero del trasporto pubblico indetto dall'Usb. Possibili riduzioni di corse per bus e tram e per le ferrovie Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Chiusa la Roma-Lido. La metropolitana invece non è coinvolta nella protesta ed è regolarmente in funzione.

Intanto a piazza San Giovanni "lavori in corso" per accogliere i manifestanti dello sciopero generale di oggi e della mobilitazione di domani organizzata da movimenti per l'abitare, associazioni antagoniste e militanti No Tav. Stand di magliette ed enogastronomici sono in allestimento. La preparazione si svolge sotto gli occhi di Polizia e Carabinieri: camionette posteggiate sull'ala sinistra della basilica; pattuglie con agenti sia in divisa sia in borghese, sparse sulla piazza e nell'area adiacente, che dirigono anche le operazioni, svolte dall'Ama, di rimozione di sassi e pietre potenzialmente pericolose.

Sicurezza - Operativi i servizi preventivi disposti dal Questore Fulvio della Rocca già dal pomeriggio di ieri. Rafforzate le vigilanze alle sedi istituzionali e agli obiettivi sensibili con nuclei fissi e vigilanze dinamiche; proprio durante questi controlli random sono stati fermati e identificati in centro 5 cittadini francesi tra i 40 e i 20 anni. Dopo accurate verifiche è stato accertato che gli stessi hanno precedenti specifici per turbative dell’ordine pubblico sia in Italia che all’estero, e per questo è stato disposto il loro allontanamento dal territorio nazionale con accompagnamento alla frontiera.

[18-10-2013]

 
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