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Le anime del corteo del 19 ottobre: No Tav, movimenti di lotta per la casa e anti austerity

la manifestazione di sabato quella che preoccupa di pi le forze dell'ordine

Di Roma al corteo in programma sabato 19 ottobre ci sarà molto poco: i movimenti di lotta per la casa e forse qualche precario o studente universitario ma la maggior parte dei manifestanti arriverà da altre parti d’Italia. I movimenti No Tav, dal nord dello stivale, stanno organizzando la trasferta a Roma per sfilare nel pomeriggio di sabato da piazza San Giovanni fino a porta Pia. Ma la galassia di chi protesta è complessa ed articolata: al corteo si uniscono oltre ai gruppi di lotta per la casa anche i movimenti anti-austerity che hanno già annunciato di voler “cingere d’assedio i palazzi del potere” come il ministero delle Infrastrutture, che si trova proprio a Porta Pia. Sfileranno anche alcuni studenti universitari, non quelli aderenti all’Udu, i movimenti per l’acqua ed i beni comuni.

Per eludere i controlli, secondo i primi accertamenti delle forze dell’ordine, alcuni piccoli gruppi estremisti, antagonisti ed anarchici, sarebbero già arrivati a Roma soprattutto dal Piemonte e dal Veneto, anche se ci sarebbero contatti con gruppi del Sud e di altre regioni del Centro Italia. Un’altra incognita è rappresentata dal punto d’incontro delle proteste: la manifestazione di sabato pomeriggio partirà da San Giovanni, proprio dove i Cobas si saranno accampati la sera precedente al termine dell’altro corteo previsto invece venerdì mattina contro la politica del governo. Insomma solo nei prossimi giorni e soprattutto sabato saranno più chiare le anime che compongono la protesta. Ma già da venerdì avremo più informazioni su quanti e quali gruppi confluiranno a Roma e con quali finalità.

[14-10-2013]

 
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