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Appalti filobus, Alemanno indagato per finanziamento illecito ai partiti

L'ex sindaco: "Sono sereno ed ho fiducia nel lavoro della magistratura"

Anche l’ex sindaco Gianni Alemanno è indagato per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta degli appalti Filobus. L’indagine è quella sull’appalto per piazzare 45 filobus a Roma Metropolitane per il cosiddetto “Corridoio Laurentina” e per cui la Breda Menarini avrebbe pagato una tangente da 500 mila euro all’ex amministratore delegato di Eur Spa Riccardo Mancini. L’ex “fedelissimo di Alemanno” era stato arrestato lo scorso 25 marzo per concussione e corruzione. Tra gli indagati per finanziamento illecito ai partiti, oltre ad Alemanno, c’è anche l’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e l’ex assessore regionale all’ambiente Pietro Di Paolo, membro della giunta guidata dalla Polverini.

I nomi dei nuovi indagati emergono nell’atto con cui il Gip Stefano Aprile ha autorizzato il Pm Paolo Ielo alla prosecuzione delle indagini sulle presunte tangenti pagate per l’acquisto dei filobus e sui nuovi spunti investigativi emersi nelle indagini.
L’inchiesta che ha portato all’arresto di Mancini prosegue per altri 15 indagati tra cui, oltre ai politici coinvolti, ci sono anche manager, imprenditori e commercialisti che a seconda delle posizioni, sono accusati di estorsione, emissione di fatture per operazioni inesistenti, corruzione al favoreggiamento e appunto finanziamento illecito. "Per quel che mi risulta si tratta della coda di una vecchia inchiesta, –ha commentato Alemanno-. Un atto dovuto per i necessari approfondimenti da parte degli inquirenti. Sono sereno e ho fiducia nel lavoro della magistratura".

[09-10-2013]

 
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