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Omicidio Budroni, al via il processo

si costituisce parte civile la famiglia Budroni e l'associazione "A buon diritto"

Prende il via il processo per far luce sulla morte di Dino Budroni. Il romano di 40 anni era stato ucciso da un colpo di pistola sparato dall’agente di polizia 29enne Michele Paone al termine di un inseguimento sul grande raccordo anulare. Questa mattina nell’aula 18 del palazzo B del tribunale di Roma si è tenuta la prima udienza nella quale è stato presentato l’atto di costituzione di parte civile della famiglia Budroni e dell’associazione “A buon diritto” fondata e presieduta dal senatore Luigi Manconi.

La prossima udienza che vede imputato l’agente paone per omicidio colposo con l’aggravante della previsione delll’evento è prevista per venerdì 4 ottobre. Secondo l’accusa l’agente di polizia avrebbe agito con imprudenza ed imperizia nell’uso legittimo delle armi sparando a distanza ravvicinata quando l’auto di Budroni era circondata e probabilmente quasi totalmente ferma. Saranno determinanti nel processo sia le perizie balistiche che potranno stabilire effettivamente la traiettoria del proiettile che ha ucciso Budroni e sia le testimonianze di chi, quella notte del 30 luglio 2011, ha partecipato all’inseguimento sul grande raccordo anulare.

Dino Budroni quella notte era andato a casa della fidanzata ed era andato su tutte le furie poiché probabilmente aveva sentito la voce di un uomo rispondere al citofono. Aveva cercato di entrare danneggiando il portone d’ingresso. Poi alcuni vicini avevano chiamato la polizia.

[01-10-2013]

 
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