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Sgombero in via della Martora, allontanati 40 rom di origine serba

Di Maggio: "Hanno rifiutato tutte le proposte avanzate dall'Amministrazione capitolina"

Tensione questa mattina a Tor Sapienza dove gli uomini della Polizia Locale di Roma Capitale, diretti dal Comandante Antonio Di Maggio, sono tornati in via della Martora. Qui una quarantina di rom di etnia serba, molti hanno la cittadinanza italiana e sono stati già sgomberati la scorsa settimana dall’insediamento abusivo di via Salviati, avevano occupato una vasta area con tende e bivacchi. Durante le operazioni di sgombero due occupanti, una donna ed un uomo, hanno opposto resistenza e sono stati arrestati.

"Nel vecchio spazio di via della Martora si erano insediate nuovamente una quarantina di persone. -spiega il Vice Comandante del Corpo Antonio Di Maggio-. Abbiamo quindi invitato le persone ad allontanarsi, quando abbiamo cercato di identificarli questi hanno opposto resistenza. Due di loro sono stati arrestati".

“E’ stata una vera e propria azione di polizia – replicano i nomadi -, che hanno rifiutato l’accoglienza del Campidoglio.

"Questa mattina sono arrivati gli uomini di Di Maggio e ci hanno fatto spostare con la forza -racconta una donna rom-. Adesso noi non sappiamo dove andare". "Non è vero che non sanno dove andare. -replica Di Maggio. Possono andare a Castel Romano, andare in un centro di accoglienza in via Visso o in via Salaria in un altro centro d'accoglienza. Hanno rifiutato tutte e tre le proproste del Campidoglio".

L’associazione 21 luglio, che era presente all’operazione di sgombero, ha comunque giudicato inadeguate le alternative proposte dall’amministrazione capitolina poiché avrebbero causato la separazione dei nuclei familiari. I quaranta rom sono stati denunciati per occupazione abusiva di suolo pubblico.

[19-09-2013]

 
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