Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Rush

di Ron Howard, con Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Pierfrancesco Favino e Brian Oliver

di Filippo Bellantoni

James Hunt e Niki Lauda. Così diversi eppur così uniti nella volontà di diventare campioni del mondo di F1. La stagione del 1976 è caratterizzata dai loro duelli. Il britannico Hunt è focoso ed aggressivo, è pieno d'eccessi ed ama vivere giorno per giorno la sua vita. L'austriaco Lauda è invece molto razionale, pacato e calcolatore e prepara ogni aspetto della sua professione. I due si affrontano in pista e si confrontano anche nella vita privata fino ad instaurare un forte legame, nato dall'antagonismo, e poi culminato nel reciproco rispetto.

Lo scenario in cui si svolge questo appassionante duello sportivo è la stagione '76 di F1 che ben rispecchia quegli anni '70 tutti da "consumare". Un'epoca in cui chi gareggiava -ricorda lo stesso Lauda-, aveva il 20% di possibilità di morire per un incidente. E' proprio uno spaventoso incidente "nell'inferno verde" del Nurburgring, ad arrestare la corsa al mondiale di Niki Lauda e della sua Ferrari. L'austriaco rimane per parecchi secondi intrappolato nella vettura in fiamme e riporta gravi ferite. Riesce però a tornare in pista dopo appena 42 giorni, seppur martoriato dalle cicatrici e dalle piaghe ancora aperte. L'ultimo epico round del loro duello personale si corre al circuito del Fuji, sotto una pioggia torrenziale.

RUSH è un action movie epico che porta lo spettatore a scoprire i due piloti James Hunt e Niki Lauda. Un film tratto da una storia vera ambientata nel mondo della F1 che molti appassionati ricordano bene. Ron Howard dirige con equilibrio gli attori e si concentra soprattutto sull'antagonismo/rispetto tra le due personalità e sulla loro voglia di raggiungere e superare il proprio limite, con tutti i rischi che questo comporta. L'italiano Pierfrancesco Favino interpreta il compagno di squadra di Lauda Clay Regazzoni. La fotografia dai colori pastello di Anthony Dod Mantle e le scenografie accattivanti e credibili di Mark Digby proiettano lo spettatore in quell'epoca ricca di glamour e di fascino. Howard ha girato tra l'Inghilterra (Brands Hatch, Crystal Palace, Snetterton) e la Germania (Nurburgring) e la produzione ha riprodotto fedelmente sia i circuiti che le monoposto di quell'anno (alcune sono vetture originali). Lo stesso pilota austriaco, ancora in vita, ha lavorato come consulente per la produzione contribuendo al realismo di alcune scene.

Le sequenze in pista sono frenetiche ed accattivanti, ma riescono molto poco a trasmettere l'essenza del motorsport. Al di là della rappresentazione delle personalità di Hunt e Lauda, interpretati magistralmente rispettivamente da Chris Hemsworth e Daniel Brühl, tutto sembra esser stato trattato con una certa superficialità ed in maniera marginale: come il ruolo di Enzo Ferrari, quello dei compagni di squadra o l'influenza sui due piloti dei team manager o delle rispettive compagne/mogli. Gli ingredienti della sceneggiatura sembrano esser stati ben dosati da Peter Morgan, ma solo per portare a casa buoni incassi. Una banale ricetta che potrà appagherà parte del grande pubblico ma non chi ben conosce la storia di quel romantico mondo che ormai non c'è più.





L'incidente di Lauda al Nurburgring, fedelmente riprodotto

 



votanti: 3
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[18-09-2013]

 
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