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Ilaria Cucchi: Dopo sentenza cerchiamo ancora la verità

dopo la sentenza del 5 giugno la famiglia di Stefano chiede che sia aperto un nuovo processo

Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, pochi giorni fa, aveva chiesto la riapertura del caso di Stefano Cucchi, dopo la sentenza del 5 giugno scorso che aveva assolto gli agenti penitenziari e condannato i medici del Pertini.
I giudici avevano espresso nelle motivazioni della sentenza il bisogno di verificare se Cucchi fosse stato malmenato dai Carabinieri. “I familiari –aveva detto la Cancellieri-, non hanno avuto piena risposta alle domande”. Oggi la sorella di Stefano Ilaria Cucchi chiede ancora delle risposte alla giustizia e chiede alla Procura, come indicato dai giudici nella sentenza, di far luce, con un nuovo processo, sull’operato dei Carabinieri.

"Con questa sentenza si dimostra il fallimento della Procura di Roma. -dice Ilaria Cucchi, sorella di Stefano-. Noi chiediamo un gesto di onestà intellettuale e che si ammetta che si è arrivati a questo punto perché i pubblici ministeri non hanno cercato la verità e sono andati avanti per la loro strada. Le parole della Cancellieri sono importanti e dimostrano che non sbaglio nel continuare a cercare la verità. La cosa più sconcertante - continua Ilaria Cucchi- è che la sentenza individua dei presunti responsabili del pestaggio, e addirittura ne individua anche i motivi ma poi non trasmette gli atti perché vengano svolte le indagini di quella prima notte. Quindi io mi chiedo: da cittadina comune che strumenti abbiamo di fronte a questo?".
 
 

[18-09-2013]

 
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