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Cronaca Roma
 
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Il Papa incontra i parroci romani

Due ore di colloquio privato tra il pontefice e la diocesi di Roma. "Mi sento prete"

E' arrivato a San Giovanni a bordo di un'utilitaria, con una scorta "leggera", con il suo consueto stile sobrio, informale e diretto. Così Papa Francesco ha incontrato il clero della diocesi di Roma nella cattedrale di San Giovanni in Laterano. “Amare il popolo che si governa perché un governante che non ama potrà al massimo disciplinare ma non governare”: ha detto. Un incontro privato di due ore. Dopo il saluto del cardinale di Roma Agostino Vallini, Papa Bergoglio ha ascoltato gli interventi dei religiosi e poi ha risposto alle loro domande. “Il prete deve accompagnare” questo l’invito rivolto ai parroci, secondo RomaSette, il settimanale della diocesi, e “intraprendere strade coraggiosamente creative”, e poi il tema caldo delle seconde nozze e delle coppie conviventi, verso le quali ha invitato all’accoglienza. Fuori una piccola folla ha sperato in un saluto, uno sguardo, un sorriso del Papa che non ha deluso le aspettative.

"È stato un incontro molto bello con il Papa che è un grande pastore e ha un cuore vicino alle persone che il Signore ci affida". A raccontare la sua esperienza di questa mattina con il Papa, il vicerettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, Dario Gervasi". Tra i consigli che Bergoglio ha elargito ai sacerdoti per svolgere al meglio la loro missione, c'è lo sforzo di creare "una pastorale creativa e dimostrare grande accoglienza e disponibilità; avere la voglia di ascoltare lo Spirito Santo e capire come ci può aiutare a stare vicino alle persone che il Signore ci ha affidato - ha continuato il vicerettore - e conservare sempre nel cuore la gioia di essere preti". A tal proposito Papa Francesco ha detto "di sentirsi prete e ci ha proprio ricordato il momento in cui si è sentito chiamato. Lo ricorda continuamente come il momento dell'innamoramento, in cui si è sentito guardato da Dio. In ogni cristiano c'è un momento così, ma soprattutto per noi preti, che viviamo una fatica di cui oggi ha parlato Papa Francesco, è importante conservare la memoria della chiamata, perchè ci sostiene quando questa fatica pesa e ci aiuta a capire come trasformare quello che può essere un ostacolo in un'occasione per dare di più".

[16-09-2013]

 
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