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Omicidio Prenestina, convalidato il fermo di Cavallo

il 45enne resta in carcere e continua a negare di aver ucciso la zia

La Procura di Roma ha convalidato il fermo per Onofrio Cavallo. Il 45 enne, accusato di aver ucciso la zia lo scorso 6 settembre, resta dunque in carcere. L’uomo rimane il principale indiziato dell’omicidio di maria Giuseppina Tescione, 85 anni, uccisa con violenti colpi contundenti alla testa ed almeno dieci coltellate.

Da circa un mese cavallo, che ha difficoltà a camminare a causa di un ictus avuto anni fa, viveva con la zia, sorella della madre, nella casa di via Prenestina 369. Secondo alcuni vicini di casa ed il portiere del palazzo, nipote e zia non andavano d’accordo e la seppur breve convivenza avrebbe fatto presto emergere violenti dissapori. Il racconto di Cavallo, che anche oggi nell’interrogatorio davanti al Gip ha negato di essere stato il responsabile dell’omicidio, fa acqua da tutte le parti. Il 45enne nel momento in cui sono arrivati i carabinieri è stato trovato intento a pulire le tracce di sangue sparse in tutto l’appartamento.

Il corpo della zia era chiuso in una cassapanca ed il coltello presumibilmente usato per colpirla è stato trovato dai militari avvolto in un lenzuolo, completamente pulito e nascosto in un’altra camera. Davvero poco credibile e senza alcun riscontro, secondo i Carabinieri, la versione di Cavallo che racconta di un’irruzione in casa di alcuni rapinatori, che avrebbero ucciso la zia. A togliere ogni dubbio sull’accaduto potrebbe essere l’esito dell’esame sul coltello sequestrato, atteso tra alcuni giorni. le analisi sull’arma potrebbero chiarire se il coltello è stato utilizzato per uccidere l’85enne.

 
 

[10-09-2013]

 
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