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E' morto Alberto Bevilacqua, aveva 79 anni

su richiesta della compagna la Procura apre un'inchiesta per "lesioni colpose"

L’ultimo suo romanzo, “Roma Califfa”, era dedicato alla Capitale: Roma è stata la città nella quale ha vissuto per la maggior parte della sua vita. Alberto Bevilacqua era nato a Parma il 27 giugno del 1934 ma viveva a Roma dall’età di 18 anni. Lo scrittore e giornalista se ne è andato questa mattina alle 10:00, all’età di 79 anni. Era ricoverato da circa 10 mesi nella clinica privata Villa Mafalda, in zona Salaria. Autore di molti volumi di narrativa e poesia tradotti anche all’estero, Bevilacqua era considerato uno dei principali letterati italiani del dopoguerra. Ma la sua opera non si ferma alla solo letteratura; era anche sceneggiatore e regista. Questa mattina in tanti sono andati alla clinica in zona Salaria per dare l’ultimo saluto all’autore. La compagna Michela Macaluso che le è stata vicina fino all’ultimo. L’amico e collega Luciano De Crescenzo.

"Bevilacqua era un amico, era molto bravo nel suo lavoro, -ha detto De Crescenzo-. Questa visita mi ha fatto molto pensare sul fatto che prima o poi tutti dobbiamo andare lassù".

Negli ultimi tempi le condizioni dello scrittore erano altalenanti. Aveva problemi respiratori culminati nell’arresto cardio-circolatorio di questa mattina. L’inizio dell’anno era stato caratterizzato da alcune polemiche tra  i famigliari di Bevilacqua e la compagna che avrebbe voluto trasferire lo scrittore in una struttura pubblica. La vicenda era finita in tribunale con la Macaluso che aveva presentato un esposto per “lesioni colpose” poiché –secondo la compagna- nella clinica non venivano effettuate le cure adeguate. Critiche respinte dalla direzione sanitaria di Villa Mafalda secondo cui Bevilacqua era costantemente monitorato da un’equipe medica, come dimostrato da una perizia, ed era ricoverato per una grave malattia cronica. La vicenda era finita in tribunale tanto che era stato nominato un tutore dello scrittore, l’avvocato Gabriella Bosco. I legali della compagna di Bevilacqua hanno chiesto che venga eseguita un’autopsia per accertare la causa del decesso, mentre la sorella Anna è di parere contrario. “Non ho chiesto alcuna autopsia – ha detto-. Vorrei celebrare i funerali in clinica, per poi portare il corpo a Parma”.
 
 

[09-09-2013]

 
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