Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Nuova discarica, ipotesi Ardeatina. Settimana decisiva

proteste di residenti e comitati di quartiere contro l'ipotesi discarica nella cava al km 15,3 di via Ardeatina

Sarà una settimana cruciale per decidere sul futuro della nuova discarica della capitale che sostituirà Malagrotta, prorogata fino al 30 settembre. Entro mercoledì il commissario all'emergenza rifiuti Goffredo Sottile indicherà la sua scelta al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. Ad oggi, l’ipotesi più probabile è quella di utilizzare una cava già esistente che si trova al km 15,3 della via Ardeatina: un impianto in zona Falcognana, che attualmente smaltisce scarti non metallici.

Rilievi e analisi proseguono sul sito e la marcia indietro arriverebbe solo nell’improbabile caso in cui i dati, come accaduto per Selvotta, Laurentina, Tor Tignosa e Solforatella, lo suggerissero. Il dopo Malagrotta, dunque, pare deciso. A meno di ripensamenti delle ultime ore, il sito a Roma sud sembra sicuro, anche se non ci sono conferme ufficiali. Anzi, Ecofer, società proprietaria della discarica esistente, ha già smentito la notizia, spiegando di non avere alcuna intenzione di cedere l’area.

Ma la preoccupazione dei residenti non aspetta gli annunci ufficiali, e il fronte della protesta cresce. Almeno 30 i comitati sul piede di guerra, e contro l'ipotesi di allocazione di una discarica nel quadrante Ardeatino-Laurentino, sono già state preannunciate battaglie e contestazioni, dopo gli striscioni di ieri al Pincio: oggi alle 18 sit-in sul posto di cittadini e associazioni, e rischi per la circolazione; in tanti si dicono pronti a uno sciopero della fame, e anche il parroco del santuario del Divino Amore si appella alle istituzioni e chiede un ripensamento. E a tutto questo, si aggiunge un altro problema, perché se è vero che la discarica sull’Ardeatina potrebbe offrire una soluzione rapida, è anche vero che sembra improbabile che possa essere pronta già dal primo ottobre, quando chiuderà Malagrotta. Per questo, entro le prossime 48 ore Ama potrebbe lanciare il bando pubblico per organizzare il trasferimento dei rifiuti in altre regioni o all’estero.

Roma rischia di finire in affanno, dunque, e se si pensa che il 3 agosto scadrà il provvedimento che consente di portare una parte dei rifiuti nell’impianto di trattamento di colfelice, si può dire che è gia corsa contro il tempo.

[30-07-2013]

 
Lascia il tuo commento