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Ostia antica, il parco dei Ravennati rivela strutture romane

nel Suburbium di Ostia antica riaffiora un mausoleo ed una domus del IV secolo d.C.

Un mausoleo di due millenni fa in cui sono state ritrovate tombe d’infante e anfore contenenti resti umani. Una villa romana, una domus del IV Secolo d.C. con uno straordinario pavimento ancora ben conservato. E’ quanto emerso dallo scavo archeologico ad ostia antica nel parco dei ravennati, ai piedi del castello di giulo ii. Durante i lavori organizzati e coordinati dalla soprintendenza ai beni archeologici di Roma e realizzati dall’American Insitute for Roman Culture che ha ottenuto la concessione di scavo, sono riaffiorate nuove strutture del suburbium di Ostia Antica, tra cui il mausoleo di età tardo imperiale.

"Una zona archeologicamente molto interessante poiché ci troviamo nel suburbium di Ostia. -spiega Michele Raddi, direttore scientifico dello scavo-. Quest'area rientra in una zona poco conosciuta, sicuramente questo scavo chiarirà molti aspetti della zona. Adesso abbiamo messo in luce un'area funeraria con un monumento tardo repubblicano ed una area funeraria specifica, fatta di sepulture d'infanti probabilmente collocata tra il IV, V sec. d.C.".




A poche decine di metri dal mausoleo è riaffiorata una domus del IV secolo d.C., con una pavimentazione ancora in buono stato, colorata in “opus sectile” e con un motivo geometrico molto raffinato.

"Aver ritrovato conservata a pochissimi centimetri sotto il suolo del parco dei Ravennati una pavimentazione di questo livello per noi è stato davvero inaspettato. -spiega Paola Germoni, della Soprintendenza speciale dei beni archeologici di Roma-. E' importante la decorazione in opus sectile in quanto denota un raffinato gusto del proprietario. -continua Paola Germoni-. Si tratta di un pavimento pregevole per i colori ma anche per il disegno che è molto raffinato, fatto di cerchi inquadrati in rettangoli e dove il colore è dato semplicemente dalla maestria con cui gli artigiani hanno inserito marmi di diversa caratterizzazione".




La prima fase del lavoro degli archeologi e degli studenti che arrivano da 14 università americane e canadesi termina oggi. I reperti sono stati tutti catalogati, l’area è stata ripulita anche da alcuni atti vandalici ed ora sarà messa in sicurezza. Lo scavo riprenderà nel 2014.

[19-07-2013]

 
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