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Artigiano si suicidò perché in mano agli strozzini, due arresti

i due praticavano l'attività di usurai anche con altri commercianti

Il 2 aprile dello scorso anno un artigiano romano si uccise all'interno del proprio laboratorio di cornici a Centocelle. Ora la polizia ha individuato gli usurai che minacciavano l'uomo e li ha arrestati. Le indagini sono state indirizzate nel mondo dei "cravattari". Dalla stessa la vittima che, prima di togliersi la vita, aveva scritto un biglietto di accusa nei confronti di personaggi, noti nella zona come strozzini.

Gli investigatori in questi 15 mesi avrebbero acquisito gravi indizi di colpevolezza a carico di Franco Capasso, di 53 anni e Giuseppe Maglione, 45 anni, entrambi arrestati stamattina dagli uomini della Squadra Mobile. Secondo gli inquirenti i due praticavano l'attività di usurai non solo nei confronti del suicida, ma anche di numerose altre vittime individuate nel corso delle indagini. L'analisi delle movimentazioni bancarie dell’artigiano ha permesso di scoprire che gli aguzzini avrebbero costretto l'uomo ad aprire un conto corrente a suo nome, sul quale di fatto erano loro a movimentare un ingente flusso di denaro proveniente dall’attività illecita.

Qualche giorno fa a Subiaco un imprenditore di 64 anni, in difficoltà economica con la sua azienda, si era suicidato dopo aver ricevuto una cartella esattoriale.

[18-07-2013]

 
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