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Appalti Filobus, il Comune di Roma si costituisce parte civile

alla base dell'istanza un danno all'immagine del Comune e l'uso abusivo del nome Roma Capitale

Il Comune di Roma intende costituirsi parte civile nel processo contro Riccardo Mancini, ex Ad di Eur Spa, e Patrizio Monaco, dirigente Ati, l'Associazione temporanea di imprese aggiudicataria dei lavori del "Corridoio Laurentino", la cosidetta inchiesta sugli appalti Filobus per il corridoio della mobilità. L'istanza sarà depositata domani al gup Tiziana Coccoluto, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio per corruzione e concussione nei confronti dei due, formulata dai pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini. Alla base dell'istanza ci sarebbe un danno all'immagine del Comune, nonchè l'uso abusivo del nome di Roma Capitale.

L'indagine in questione è uno stralcio di quella principale sulla presunta tangente da 600mila euro che sarebbe stata versata da Breda Menarini, società del gruppo Finmeccanica, per assicurarsi la fornitura di 40 filobus alla società Roma Metropolitane. Nell'inchiesta per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio, Mancini e Monaco sono accusati anche di tentata estorsione e per avere minacciato Alessandro Filabozzi, manager di un consorzio di trasporti, al fine di indurlo a rinunciare alla presentazione di un ricorso al Tar contro l'aggiudicazione dell'appalto da parte dell'Ati.

[15-07-2013]

 
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