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Ior, congelati i fondi di mons. Scarano

il Tribunale respinge richiesta scarcerazione, monsignore resta in carcere

Gli inquirenti vaticani hanno deciso il congelamento dei fondi intestati presso lo Ior a mons. Scarano nel quadro delle indagini su alcune transazioni sospette. Lo ha comunicato Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. Anche la giustizia vaticana dunque è attiva per fare luce sulle vicende che hanno portato in carcere il Monsignore, accusato dalla magistratura italiana di aver  depositato 20 milioni di euro su un contro svizzero: Scarano è indagato per riciclaggio dalla Procura di Salerno.

Secondo Padre Lombardi oltre all’alto prelato non si esclude che ''le indagini possano essere estese anche ad altre persone''. In particolare lo Ior ha affidato al Promontory Financial Group un esame oggettivo dei fatti e delle circostanze relative ai conti in questione e sta cooperando pienamente con le Autorita' giudiziarie italiane per fare luce sul caso.
E’ il segnale che la Santa Sede ha deciso di esaminare le relazioni della banca con i clienti e le procedure in vigore contro il riciclaggio di denaro sporco.

Tribunale respinge ricorso, Scarano resta in carcere - Restano in carcere monsignor Nunzio Scarano, l'operatore finanziario Giovanni Carenzio e l'ex 007 Giovanni Maria Zito, arrestati il 28 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sul fallito tentativo di far rientrare in Italia 20 milioni di euro dalla Svizzera. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame respingendo il ricorso presentato dalla difesa dell'alto prelato e rigettando le istanze di revoca delle ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti dei tre indagati.

[13-07-2013]

 
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