Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Operazione Paquetes, 50 arresti. 230 chili di droga sequestrata

smantellate diverse organizzazione criminali che importavano la droga in Italia

50 ordinanze di custodia cautelare, 229 chili di droga sequestrata tra hashish, marijuana e cocaina. E' il bilancio dell’operazione “Paquetes” condotta dai carabinieri e che si è conclusa solo alle prime ore della mattina con l’esecuzione delle ultime ordinanze di custodia cautelare. Un duro colpo alle organizzazioni criminali, quattro diverse, che importavano la droga dall’Albania, dalla Bolivia, dalla Colombia per poi smerciarla nel territorio italiano, con legami d’affari con il clan camorristico dei Mazzarella e il clan dell’ndrangheta dei D’Agostino. La base operativa dell’organizzazione era tra Roma, nella zona di Cinecittà, ma anche Guidonia, Anzio e Nettuno ed a capo del gruppo criminale c’era Franco Lasi, 59enne di Cave. "Per noi è il soggetto principale dell'indagine. Era in grado di gestire rapporti ad alto livello per l'importazione di ingenti carichi di stupefacente. - spiega -. La base operativa era a Roma ma anche Nettuno ed Anzio".

La droga veniva importata nei modi più fantasiosi: nascosta dentro un sacco da pugilato, imbevuta in un tessuto. Celata dietro delle paratie di un camion frigorifero, oppure trasportata in un gigantesco container, poi scaricato in uno scalo portuale. "Ovviamente per realizzare importazione di grandi quantità di stupefacente è necessario avere un apparato logistico molto complesso, -continua Sabatino-. Questo implica la necessità di intrattenere contatti con gruppi criminali di varia natura. In particolare queste organizzazioni si appoggiavano a soggetti riconducibili al clan Mazzarella per fare entrare nel porto di Napoli container contenenti cocaina".



[09-07-2013]

 
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