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Operazione "Bad Brothers 2", maxi sequestro al clan Mallardo

Sequestri per un valore complessivo di 50 milioni di euro

I Finanzieri del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata hanno posto sotto sequestro beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre € 50.000.000, riconducibili al sodalizio criminale organizzato dai fratelli Michele, Giuliano e Luigi ASCIONE, indiziati di contiguità al clan “MALLARDO”, per conto del quale avrebbero costituito una cellula economica, operante, prevalentemente, nel territorio del basso Lazio. L’operatività criminale del clan è stata nel tempo orientata, oltre che al finanziamento del traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente al controllo - realizzato con la partecipazione finanziaria o con la riscossione di quote estorsive - delle attività economiche di rilievo (attività edilizia, appalti pubblici, forniture pubbliche, commercio all’ingrosso).

In particolare, i pregiudicati germani ASCIONE – da qui il nome dell’operazione – hanno costituito, di fatto, uno stabile e ben ramificato “sodalizio criminale”, strategicamente inserito in un “sistema criminogeno” di più ampia portata, rappresentato dal clan camorrista dei MALLARDO, al quale sono risultati essere legati, fin dagli anni ’80, da uno stretto “pactum sceleris”, riferito principalmente al reimpiego di proventi illeciti nel circuito economico legale, attraverso, in un primo momento, società operanti nel settore del commercio delle automobili per poi investire, successivamente, in società operanti nel settore delle costruzioni e dell’intermediazione immobiliare. Sotto sequestro sono finiti il patrimonio aziendale e relativi beni di 5 società, con sede nella provincia di Latina, Napoli, di cui 2 operanti nel settore delle costruzioni di edifici, uno nella locazione di immobili, uno nel commercio di autoveicoli e uno nel settore dell’intermediazione immobiliare; quote societarie di una società, con sede nella provincia di Napoli, operante nel settore della gestione di stabilimenti balneari; 112 unità immobiliari (site nella provincia di Latina, Napoli, Cosenza); 175 auto/motoveicoli e un'imbarcazione; numerosi rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro pari ad oltre € 50.000.000.


[08-07-2013]

 
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