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Appalti Filobus, Riccardo Mancini scarcerato

l'ex dirigente di Eur Spa era stato arrestato lo scorso 25 marzo con l'accusa di corruzione

Dopo 45 giorni di detenzione in carcere e altrettanti ai domiciliari, torna libero l’ex amministratore delegato dell'Ente Eur Riccardo Macini, coinvolto in un inchiesta della procura di Roma su presunte corruzioni. Lo ha deciso il gip Stefano Aprile, accogliendo un’istanza dei legali del manager. Secondo il giudice “risultano essere fortemente attenuate le esigenze cautelari”. I pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini avevano dato parere negativo al ritorno in libertà dell’ex Amministratore Delegato.

Mancini era stato arrestato lo scorso 25 marzo con l'accusa di corruzione. Nei suoi confronti pende una richiesta di rinvio a giudizio su cui si pronuncerà il 16 luglio il gup Tiziana Coccoluto.

Il procedimento è quello che vede imputati Mancini e Patrizio Monaco, dirigente Ati, azienda aggiudicataria dei lavori del "Corridoio Laurentino". I due sono accusati di tentata estorsione per avere minacciato Alessandro Filabozzi, manager di un consorzio di trasporti, al fine di indurlo a rinunciare alla presentazione di un ricorso al Tar contro l'aggiudicazione dell'appalto all'Ati. In caso di impugnazione, secondo quanto riferito dal manager, il consorzio sarebbe stato escluso "da ogni successivo lavoro sul territorio comunale". L'indagine è uno stralcio di quella principale, sulla presunta tangente da 600mila euro che sarebbe stata versata da Breda Menarini, società del gruppo Finmeccanica, tramite l'ex amministratore delegato Roberto Ceraudo, per assicurarsi la fornitura di 40 filobus alla società Roma Metropolitane. 

[03-07-2013]

 
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