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Ior, arrestato alto prelato

Mercoledì il Papa aveva istituito la commissione per far luce sulle attività della "banca di Dio".

Un alto prelato, monsignor Nunzio Scarano, Giovanni Maria Zito, funzionario dei Servizi segreti italiani e Giovanni Carenzio, broker finanziario sono stati arrestati nell'ambito di un'indagine della Procura di Roma sullo Ior, la Banca Vaticana. Gli arrestati sono accusati di corruzione e calunnia: i reati riguardano la vicenda del rientro di una grossa somma in contanti dalla Svizzera.

La vicenda, che ha portato al provvedimento chiesto dalla procura di Roma e accolto dal Gip Barbara Callari, ruota intorno ad un accordo tra Monsignor Scarano e Zito, che avrebbero fatto rientrare a bordo di un jet privato dalla Svizzera 20 milioni di euro in contanti appartenenti ad una famiglia amica del monsignore. Per questo Zito avrebbe ricevuto 400 mila euro.
L’avvocato difensore di Scarano, Silverio Sica, ha fatto sapere che il Monsignore chiarirà tutto ai magistrati romani. In primi di Giugno Scarano era stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Salerno con l’accusa di riciclaggio in un’inchiesta su donazioni ritenute fittizie.

Il portavoce vaticano Padre Federico Lombardi ha chiarito che il prelato era stato sospeso dal suo incarico di responsabile del servizio di contabilità analitica dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, l'organismo che gestisce i beni della Santa Sede, oltre un mese fa. Mercoledì il Papa aveva istituito la commissione per far luce sulle attività della "banca di Dio".

[28-06-2013]

 
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