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Operazione "Kolombo", 11 arresti per sfruttamento della prostituzione

l'organizzazione sfruttava 18 ragazze, un giro d'affari di 800.000 euro annui

Un’organizzazione specializzata nello sfruttamento della prostituzione composta da 11 persone, 9 albanesi, 1 egiziano ed 1 italiano è stata smantellata dai Carabinieri della Compagnia Roma Eur. Il clan gestiva 18 ragazze dai 18 ai 24 anni, tutte romene, che erano costrette a prostituirsi tra via Cristoforo Colombo, piazza dei Navigatori e la Casilina. Le indagini sono partite dalla denuncia di una giovane romena venuta ancora minorenne in Italia con la promessa di un lavoro.

"La chiave che ci ha portati alla conclusione delle indagini è stata la dichiarazione di una giovane donna che ha deciso di liberarsi dallo stato di soggezione in cui era caduta. -racconta il comandante della Compagnia Roma Eur Antonio Forte-. Un'organizzazione con dei compiti ben delineati -continua Forte-, che si occupava del reclutamento di giovani donne rumene dalle zone più povere della Romania, le ragazze arrivavano in Italia con la promessa di un futuro. Queste giovani venivano poi poste sotto violenza psicologica, minacciate di ritorsioni fisiche e psicologiche".

L’organizzazione che sfruttava le ragazze aveva a capo tre albanesi. Tra gli arrestati anche un italiano di 61 anni, residente nella zona di San Paolo, ora ai domiciliari. L’uomo si occupava di accompagnare le ragazze in strada in cambio di una prestazione gratuita. Il cittadino egiziano procurava invece alle giovani un contratto di assunzione a tempo indeterminato, in modo da far ottenere alle donne la carta d’identità italiana.
Le ragazze vivevano insieme ai loro aguzzini, in zona Centocelle, sotto la minaccia di botte ed armi se avessero smesso di prostituirsi. Ogni settimana dovevano versare agli sfruttatori “per la protezione” 300 euro. Un giro d'affari annuale di circa 800.000 euro. Gli arrestati dovranno rispondere a vario titolo di Associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù.

[24-06-2013]

 
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