Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Piazza San Giovanni gremita per la manifestazione unitaria di CGIL, CISL e UIL

Dopo anni le tre sigle dei sindacati tornano a riunirsi

Manifestazione riuscita, messaggi inviati ai destinatari. E' in sintesi il giudizio che, al termine del lungo e variopinto corteo sfilato tra le strade di Roma per chiedere che lavoro e occupazione tornino al centro dell'agenda politica del governo, esprimono Cgil, Cisl e Uil di nuovo insieme in piazza dopo anni di contrasti e accordi separati. Un successo di partecipazione che "va oltre ogni previsione", dicono senza fornire cifre sul numero dei manifestanti che pero'' sembrano aver superato di gran lunga quelle 100 mila partecipazioni stimate alla vigilia della manifestazione.

Risolvere presto il problema degli esodati, ''perche' poi vogliamo parlare di pensioni'', ''ci sono troppe ingiustizie in quella riforma e il governo lo sa bene; serve una norma differente''. E' uno dei temi toccati dalla leader della Cgil, Susanna Camusso, dal palco di Piazza San Giovanni. In un intervento fitto, in cui piu' volte ha chiesto al governo di agire, a partire da un alleggerimento della pressione fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati. ''Se si toglie una tassa al ricco non cambia nulla, se si tolgono risorse ai lavoratori riparte l'economia'', ha sottolineato. Camusso ha quindi toccato temi dalla sanita' (''No ad un aumento dei ticket dal 2014: ci sono persone che non possono piu' curarsi, mentre si finanzia la sanita' privata''), ai tagli alla scuola (''Ci sono bambini poveri che non possono piu' andare a scuola'', ed e' ''insopportabile colpire i piu' deboli'' come nel caso dei tagli ai servizi di pulizie nelle strutture scolastiche). 

''In un Paese dove la maggiore preoccupazione e' scommettere sulla durata del governo, il messaggio che vogliamo dare e' che non e' piu' il tempo delle promesse e degli annunci' Il leader della Uil, Luigi Angeletti, si è rivolto così al governo dal palco della manifestazione unitaria. ''Servono ''scelte''. ''Le imprese chiudono'', il ''Paese sta sprofondando in un baratro di poverta' per colpa di scelte sbagliate''. La ''priorita' è la riforma fiscale, vero dramma del Paese''.


[22-06-2013]

 
Lascia il tuo commento