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Sciopero al Colosseo, lavoratori denunciano carenza di personale

monumenti gestiti dalla soprintendenza speciale chiusi per 4 ore

L’Anfiteatro Flavio chiuso per sciopero, così come Palazzo Massimo, Le Terme di Diocleziano e di Caracalla. E’ stata una mattinata atipica per i turisti di tutto il mondo che hanno trovato questa mattina gli ingressi dei siti storici romani sbarrati con dei cartelli che avvisavano in italiano ed in inglese i motivi della chiusura: assemblea sindacale. I monumenti gestiti dalla soprintendenza speciale ai beni archeologici sono rimasti chiusi per circa 4 ore, a partire dalle 8:30 di questa mattina. Molti turisti sono rimasti confusi, in coda sotto al sole davanti al Colosseo, in attesa della riapertura che è avvenuta in tarda mattinata.

Lo stato di agitazione dei dipendenti della soprintendenza è stato indetto da tutte le organizzazioni sindacali del Ministero della Cultura; i lavoratori denunciano il grave rischio che corrono i musei e le aree archeologiche per la carenza di personale. "Malgrado il grande impegno dei lavoratori ad oggi siamo nell'impossibilità di garantire le aperture nei giorni festivi e nelle domeniche per tutto il 2013. -racconta una dipendente della soprintendenza-. E' chiaro che questo è un danno grave per i cittadini romani e per i turisti che visitano la nostra città. E' indubbio che i tagli che imposti dagli ultimi governi al Ministero dei beni culturali sono drammatici".

"La media dell'età dei lavoratori del Mibac è 54 anni. Presto in molti andranno in pensione. -continua un lavoratore del Mibac. I musei e siti, compreso il Colosseo rischiano di rimanere chiusi anche per un mancato "ricambio" di personale".

 
 

[20-06-2013]

 
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