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Fiumicino, arrestato israeliano trafficante d'organi umani

ex ufficiale dell'esercito. Andava in Brasile nel povero stato di Pernambuco, pagava dai 6000 ai 12000 dollari per un rene

77 anni, israeliano, ex ufficiale dell’esercito: Tauber Gedalya era il capo di un gruppo criminale che da anni gestiva un traffico di organi dal giro d’affari milionario. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale per tratta d’organi umani. L’israeliano, arrivato a Fiumicino da Boston con un volo Alitalia, è stato tradito dal nervosismo nel momento in cui gli agenti della polizia di frontiera diretti da Antonio Del Greco hanno voluto approfondire i controlli sul suo passaporto.

"Avevamo una segnalazione con l'Interpol per l'individuazione dei latitanti. -spiega Antonio Del Greco, direttore della V Zona Polizia di Frontiera-. Quando abbiamo fatto i controlli sul passaporto del 77enne c'era una piccola contraffazione sul passaporto. Abbiamo accertato il piccolo errore sul passaporto e ci siamo resi conto della reale data di nascita dell'uomo e che su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dallo stato del Brasile per traffico internazionale di organi".

Il 77enne pagava dai 6000 ai 12000 dollari per un rene. Andava in Brasile, nel povero stato di Pernambuco. Qui convinceva giovani brasiliani in difficoltà economiche e dopo aver svolto accertamenti clinici, li costringeva a seguirlo in Sud Africa. Grazie alla collaborazione di medici compiacenti avveniva l’espianto dell’organo. Il rene era così pronto per essere trapiantato a facoltosi clienti israeliani. Il trafficante è coinvolto in 19 casi accertati ed è almeno dal 2002 che è a capo dell’organizzazione criminale. Ora è detenuto nel carcere di Civitavecchia, sarà probabilmente estradato in Brasile dove è stato già condannato e dovrà scontare l’ergastolo.

[07-06-2013]

 
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