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Marchini si sbilancia, ma non troppo

"Alemanno è stata una delusione. Serve discontinuità"

Mancano pochi giorni al ballottaggio ed il 9,5% ottenuto dalla lista indipendente di Alfio Marchini può risultare decisivo. Ma chi si aspettava un’indicazione chiara, precisa, magari motivata su chi votare al ballottaggio tra Alemanno e Marino non può che restare deluso: Alfio Marchini non è stato chiaro, probabilmente poiché ancora sta cercando "l'offerta migliore". Nel suo quartier generale sull’Ostiense il sindaco del cuore elenca 12 punti ai quali il duo al ballottaggio dovrà dare garanzie e su quelle garanzie i cittadini dovranno basare la loro decisione. Considerando che siamo in piena campagna elettorale, escludere che Alemanno o Marino non concordino con i punti presentati da Marchini è davvero ingenuo, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, saremmo di fronte a quell’attendismo che ha caratterizzato la politica anni ’70 e ’80. 

Marchini "vuole discontinuità", ha detto, "Alemanno è stata una delusione". Ma allora perché non dire chiaramente ai propri elettori votate per Ignazio Marino? Molto del successo ottenuto domenica e lunedì si deve, per stessa ammissione di Marchini, alla protesta e alla sua capacità di parlare alla gente guardandola negli occhi: una franchezza che ha funzionato e pagato ma che rischia di essere messa in discussione dalla sua mancata assunzione di responsabilità che un candidato forte del 10% dei voti dovrebbe assumersi essendo di fatto l’ago della bilancia, insieme al forte astensionismo, nel ballotaggio del prossimo weekend.

[30-05-2013]

 
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