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Rapina via dei Carafa, si aggrava la posizione della guardia giurata

nuovo ordinanza cautelare per l'accusa di omicidio

Si complica la posizione della guardia giurata arrestata per aver preso parte all'assalto al furgone portavalori avvenuta lo scorso 15 ottobre in via dei Carafa, in zona Pisana. L'uomo fu identificato dai Carabinieri durante le indagini scattate subito dopo l'agguato e arrestato il 24 ottobre scorso.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di omicidio al 39enne ritenuto responsabile della tentata rapina al furgone portavalori della società Coopservice. Nel conflitto a fuoco che scoppiò durante il blitzi criminale rimase gravemente ferito una delle guardie giurate che si occupava del trasporto, Salvatore Proietti di 55 anni. Proietti, ricoverato all'ospedale San Camillo, morì un mese e mezzo dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Durante il colpo l'altra guardia giurata si chiuse dentro il mezzo, salvando sè stesso ed il bottino. La morte di Proietti ha aggravato la posizione del collega che ora dovrà rispondere di omicidio e non più di tentato omicidio.

[30-05-2013]

 
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