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Tre omicidi in poche ore a Roma e provincia

torna l'allarme sicurezza, due delitti probabilmente legati alla droga

Dall’alba al tramonto: tre omicidi in poche ore a Roma e provincia che fanno tornare d’attualità l’allarme sicurezza. A Tor Sapienza all’alba di ieri il primo agguato mortale: la vittima è Claudio D’Andria, ex usciere del V Municipio in pensione da pochi mesi. D’Andria viene ucciso con un solo colpo di pistola alla fronte mentre rincasa dopo aver portato a spasso i cani. In tarda serata a Focene, in via delle Patelle, vicino all’aeroporto di Fiumicino, Giampiero Rasseni, 40 anni, viene freddato sulla porta di casa, anche lui ucciso con un colpo di pistola alla testa. Poche ore dopo, più a sud sul litorale, ad Anzio, un uomo spara contro un’utilitaria provocando la morte di Daniele Righini, ed il ferimento di un suo amico.

Se gli ultimi due agguati mortali, a Focene ed ad Anzio, sembrano essere legati allo spaccio di droga, è invece meno chiaro lo scenario dell’omicidio di Claudio D’Andria. Il 62 enne ucciso nella periferia di Roma Est, a Tor Sapienza, con un colpo di pistola calibro 7.65 alla fronte era incensurato. Dagli ex colleghi del Municipio, amici e vicini di casa è descritto come una persona mite, insospettabile, gentile. Il killer probabilmente ben conosceva gli spostamenti di D’Andria ed ha atteso che la vittima tornasse a casa con i suoi due cani per poi sparare un solo colpo di pistola. Un testimone avrebbe visto l’assassino scappare a piedi nel giardinetto interno alla palazzina. Le ipotesi al momento al vaglio degli uomini della squadra mobile diretti da Renato Cortese sono molteplici: si pensa ad un omicidio passionale oppure ad una questione economica. Nel passato di D’Andria una sola ombra: nel 2004 l’ex usciere fu indagato per un giro di droga nel quartiere ma ne uscì completamente pulito.


[29-05-2013]

 
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