Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Sparatoria a palazzo Chigi, Preiti forse aiutato dalla malavita

l'uomo non ha agito da sprovveduto

Luigi Preiti potrebbe esser stato aiutato dalla criminalità organizzata. L’uomo che sparò ai Carabinieri fuori da Palazzo Chigi il giorno del giuramento del governo Letta. A poco più da tre settimane dagli sparì che ferirono gravemente il Carabiniere Giuseppe Giangrande le indagini preliminari stanno per concludersi. Il telefonino di Preiti, intestato ad un cittadino dello Sri Lanka, restò mutò nei due giorni precedenti agli spari e non fu mai utilizzato per fare telefonate sospette. Neppure una chiamata ai cittadini di Rosarno.

L’altro mistero riguarda la pistola utilizzata da Preiti: la matricola è stata abrasa con un trapano. E’ stata cancellato anche l’anno in cui l’arma è passata sul banco di prova come si fa negli ambienti criminali. Per questo gli inquirenti pensano che la pistola non provenga dal mercato clandestino di Genova ma dalla Calabria dove il muratore era tornato a vivere da qualche anno. L’unico particolare che sembra chiarito dall’inchiesta è l’intenzione di uccidere che aveva Preiti.

 
 

[22-05-2013]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE