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Ponte di Nona, controlli notturni dei cittadini

sicurezza fai da te: l'associazione Volontari Sicurezza Ponte di Nona organizza controlli di notte

Contro furti, rapine, atti di vandalismo e spacciatori scendono in campo i cittadini di Ponte di Nona. Un gruppo di persone, di tutte le età e le professioni e senza alcuna bandiera politica, ha deciso di organizzare controlli attivi sul territorio per prevenire atti di illegalità. Dal 3 marzo ogni notte, a turno, dalla mezzanotte alle 4, almeno tre macchine girano per il quartiere, strada per strada. Appena un volontario dell’associazione sicurezza Ponte di Nona nota qualcosa di sospetto avverte le forze dell’ordine.

Guai a chiamarle “ronde” –dicono i membri dell’associazione Volontari Sicurezza Ponte di Nona-, “segnaliamo solo se c’è qualcosa che non va, non interveniamo attivamente”. Da un mese e mezzo, da quando sono iniziati i controlli sul territorio dei volontari, i reati –secondo i dati dei Carabinieri- sono diminuiti del 22%. Furti nei negozi, atti di vandalismo e tentativi di effrazione sono meno frequenti ma restano comunque all’ordine del giorno e in media, ogni settimana, i volontari segnalano almeno un paio di situazioni di illegalità.

"Esasperati dai continui casi di illegalità, furtu che subivamo continuamente durante le notti -racconta Franco Pirina, presidente associazione volontari Sicurezza Ponte di Nona-, ci siamo detti che dovevamo fare qualcosa, così abbiamo deciso di controllare il territorio dove abitiamo, abbiamo costituito l'associazione ed iniziato i controlli notturni con le auto".

"Io ho un negozio di computer nel quartiere -racconta un abitante della zona-, a fine gennaio sono entrati i ladri. Sono stato svegliato dall'allarme che suonava ed i ladri sono riusciti a fuggire. Così, dopo questa esperienza, ho deciso di partecipare ai controlli notturni".

Le abitazioni di Ponte di Nona, costruite pochi anni fa dal gruppo Caltagirone, sorgono nel bel mezzo della campagna e per chi delinque è facile trovare subito una via di fuga. Alcune strade sono poco illuminate ed i servizi scarseggiano.

"Quello che noi ci aspettiamo più d'ogni altra cosa è una caserma dei Carabinieri -continuano i residenti-, un commissariato che possa coprire la nostra zona e dare un supporto".

Manca dunque un commissariato di zona ma non certo un centro commerciale, che è uno dei più grandi d’Europa. Il centro residenziale a Ponte di Nona, sorto a ridosso del grande campo nomadi di via di Salone, quanto a servizi sembra essere nato “prematuramente” in V Municipio. Lo confermano gli stessi residenti: “pochi anni fa c’erano solo case e banche”, –raccontano-. "Ponte di Nona nasce come una centralità sulla carta ma purtroppo sono quartieri dormitorio privi di servizi". Sul fronte della lotta all’illegalità, per combattere anche un atteggiamento diffuso di omertà nel quartiere, i volontari hanno aperto una casella postale per raccogliere tutte le segnalazioni, anche anonime, dei cittadini. "Siamo un gruppo ben compatto nel dire che la parola omertà non deve esistere".

[30-05-2013]

 
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