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Banda specializzata in furti, usavano ragazze minorenni per adescare vittime

le giovani romane erano incaricate di avvicinare coetani su facebook

Adescavano le loro giovani vittime tramite facebook, poi, le due ragazze romane, entrambe minorenni, una volta in casa della "vittima" aiutavano i loro amici a svaligiare l'appartamento. Sei persone sono finite in manette ed altre sette sono state denunciate, 1.000 carte d'identità in bianco e altra refurtiva per decine di migliaia di euro recuperati; è il bilancio di un'operazione dei Carabinieri Motociclisti del Nucleo Radiomobile di Roma che ha consentito di sgominare un sodalizio criminale specializzato nell'esecuzione di furti in abitazioni, esercizi commerciali e uffici pubblici, nonché abile nel ricettare i beni asportati.

La banda comprendeva anche due ragazze romane, minorenni e di buona famiglia, la cui posizione è al vaglio del Tribunale per i Minorenni, incaricate di avvicinare coetanei su Facebook convincendoli a farsi ricevere a casa, in assenza dei genitori. Una volta all'interno dell'abitazione, con uno stratagemma, una delle ragazze, fingendo di allontanarsi, si nascondeva invece in casa. Quindi, con il pretesto di una passeggiata, la seconda ragazza usciva con il proprietario di casa lasciando campo libero all'altra ragazza che faceva accedere la banda per razziare l'appartamento. Altri furti sono stati compiuti dal sodalizio ai danni di bar tabacchi, negozi vari e anche presso gli uffici del comune di Mentana, dove sono state asportate 1.000 carte d'identità in bianco che i Carabinieri, nel corso del blitz scattato all'alba, hanno interamente recuperato. I componenti della banda, a ricordo delle loro "imprese", si fotografavano e si riprendevano con la refurtiva utilizzando i telefoni cellulari.


[16-05-2013]

 
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