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Concerto primo maggio, in migliaia in piazza

applauso per il carabiniere Giangrande, ferito a palazzo Chigi

La pioggia non ha fermato la folla del concertone del primo maggio che, a San Giovanni, è accorsa numerosa ma in numero minore rispetto agli scorsi anni. Nel giorno della festa dei lavoratori il consueto concerto organizzato dai sindacati ha attirato meno persone in piazza un po' per la crisi, un po' per il violento acquazzone che si è abbattuto in città nel pomeriggio.

Prima si sono esibite le band emergenti poi, in serata, sul palco sono saliti i big: uno su tutti "Elio e le storie tese" vero mattatore della serata, poi Vinicio Capossella, Daniele Silvestri e Max Gazzè. La musica si è alternata ad interventi impegnati, come quello di una ricercatrice precaria. "Non so cosa farò tra cinque anni  -  ha detto nel suo intervento  -  e mi starebbe bene se questa situazione di incertezza derivasse da scarsa capacità. La verità", ha continuato, "è però che ci sono poche risorse per la ricerca e questo uccide la speranza e la passione di molti; non ho cuore per convincere gli studenti a restare in Italia, perché è una responsabilità troppo grande; l'Italia ha però bisogno di queste risorse".

Quando poi la conduttrice Geppy Cucciari ha ricordato Martina Giangrande, la figlia del carabiniere ferito da una pallottola mentre era in servizio a Palazzo Chigi, un grande applauso è scrosciata dalla piazza. "Martina", ha continuato tra gli applausi Geppy Cucciari "ha una dignità e una luce che altri per cose meno feroci non riescono ad avere: questa è anche la festa sua e del suo papà".

[01-05-2013]

 
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