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Sparatoria a Palazzo Chigi. Feriti due Carabinieri

l'agguato durante il giuramento del governo Letta. Fermato un uomo di 46 anni, ha da poco perso il lavoro

Durante il giuramento del Premier incaricato Enrico Letta un uomo di 46 anni in giacca e cravatta, Luigi Preiti, ha sparato sei colpi di pistola davanti alla sede del governo colpendo due carabinieri. L'uomo che ha sparato avrebbe agito da solo, non ha precedenti penali, è disoccupato, si sarebbe separato da poco ed è originario della Calabria ma vive da anni in Piemonte. L'uomo avrebbe da poco perso il lavoro. Dopo l'agguato ha tentato la fuga ma è stato subito fermato dal personale di sicurezza e dalle forze dell'ordine che l hanno immobilizzato. Entrambi i militari colpiti, di 30 e 50 anni, non sarebbero in gravissime condizioni. Dei due carabinieri colpiti, un brigadiere ed un appuntato, uno è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Umberto I per una ferita di arma da fuoco alla gola, l'altro per ferite di arma da fuoco agli arti inferiori ed una contusione alla testa è stato trasportato al San Giovanni. Il presunto attentatore ha riportato una contusione alla testa.

Un testimone - "In un primo momento ho pensato ad un mortaretto, poi ho capito che erano spari. L'uomo era dritto, perpendicolare davanti ai carabinieri". E' il racconto di Luigi, fotografo che ha assistito alla sparatoria. "Era abbastanza elegante, con giacca e pantaloni neri e camicia bianca. Dopo il primo sparo, mi sono girato e ho visto gente a terra, un ciclista per terra, qualche famiglia che scappava, poi ho focalizzato e ho visto l'uomo che sparava. Ho aspettato che finissero gli spari, poi ho guardato e ho visto la polizia e i carabinieri che lo avevano bloccato a terra. Davanti a Palazzo Chigi - aggiunge il testimone - c'erano operatori dei media e il passaggio normale di persone e turisti che può esserci in questa piazza la domenica".

Alfano - Ad un primo esame dei fatti, la sparatoria davanti palazzo Chigi risulta essere "un gesto isolato". Lo ha detto Angelino Alfano, ministro dell'Interno e vice premier. ''La situazione generale dell'ordine pubblico nel Paese non desta preoccupazioni, comunque sono stati rafforzati i controlli presso gli obiettivi a rischio''.

Alemanno - "Non dobbiamo stupirci" - ''E' il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il 'Palazzo', come se fosse da abbattere''. Ha detto Gianni Alemanno ai cronisti che gli chiedevano se si riferisse al Movimento 5 Stelle. Ha replicato: ''Non mi riferisco a nessuno''.

[28-04-2013]

 
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