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Donna morta dopo risonanza, un indagato

sul registro degli indagati finito un medico del Policlinico. L'accusa di omicidio colposo

C’è un primo indagato nell’inchiesta per far luce sulla morte di Rosaria Mancini, la donna di 53 anni morta 10 minuti dopo aver effettuato una risonanza magnetica al Policlinico Umberto I. Sul registro degli indagati è finito il medico che ha prescritto il farmaco di contrasto che, iniettato alla signora, avrebbe provocato una reazione allergica mortale.

La donna è deceduta lo scorso 11 aprile, di fronte al marito roberto che ha assistito agli inutili tentativi di rianimazione della moglie. Secondo il Pm Elisabetta Ceniccola il medico indagato potrebbe aver sbagliato il farmaco antiallergico oppure nell’equipe del Policlinico qualcuno potrebbe aver deciso, di sua iniziativa, un dosaggio sbagliato del medicinale.
Rosaria Mancini, con gravi problemi al pancreas, era al Policlinico per un controllo di routine in attesa di essere sottoposta ad un intervento. Secondo il marito Roberto, i sanitiari sarebbero stati a conoscenza dell’intolleranza della 53enne al liquido di contrasto iniettato prima della risonanza.

[19-04-2013]

 
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