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Processo Cucchi. "Stefano picchiato prima dell'udienza"

secondo l'avvocato Alessandra Pisa reato che si configura per guardie penitenziarie è omicidio preterintenzionale

"Stefano Cucchi fu picchiato poco tempo prima dell’udienza di convalida del suo arresto". Ne è convinto l’avvocato Alessandra Pisa, nel processo intentato dai nipoti del 31enne morto nel 2009. Anche i medici in aula si accorsero che la faccia gonfia del ragazzo e la difficoltà a muoversi e sedersi non potevano essere solo il frutto di una caduta: eppure l’udienza andò avanti, con Giovanni Cucchi, padre di Stefano, che non si accorse della gravità dela condizioni del figlio in quel momento arrabbiato e innervosito al punto da non lamentarsi per le botte ricevute: un atteggiamento orgoglioso, tipico di Stefano.

E poi c'è la testimonianza dite la voce di Stefano e il suono delle percosse. E se anche resta il mistero su ciò che accade precisamente in quella cella, conclude l’avvocato Pisa, non c'è dubbio sul reato che si configura in questo caso per gli agenti di polizia penitenziaria imputati: omicidio preterintenzionale e non lesioni aggravate.
 
 

[16-04-2013]

 
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