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Processo pestaggio Bonanni. Pm chiede tre condanne

il musicista romano fu picchiato nel rione Monti. E' ancora in coma

“Condannare tre persone ed assolverne una terza”. E' la richiesta formulata oggi dal Pm Silvia Sereni nel corso del processo per il pestaggio subito dal musicista Alberto Bonanni. Bonanni fu picchiato la sera del 26 giugno, nel rione Monti, da un gruppo di persone incitate dal pittone Massimiliano Di Perna, infastidito dagli schiamazzi.

Il pubblico ministero ha chiesto per Di Perna, indicato come promotore dell'aggressione, la condanna a 14 anni di reclusione. 12 anni e sei mesi sono stati chiesti invece per Gaetano Brian Bottigliero e Gianluca Biscossi. Tutti sono accusati di tentato omicidio. Assoluzione con formula piena, per non aver commesso il fatto, è stata invece chiesta per Emiliano Brugnoli. Per il pestaggio di Bonanni il 21 maggio dello scorso anno con rito abbreviato erano stati condannati a 9 anni di reclusione ciascuno Carmine D'Alise e Christian Perozzi..

Durante il suo intervento il pubblico ministero Sereni ha ripercorso tutte le tappe della vicenda, ricordando tra l'altro che per le percosse ricevute Bonanni si trova attualmente in stato vegetativo. Il pm ha ricordato anche che le percosse subite hanno provocato un ulteriore aggravamento delle condizioni del musicista già compromesse per una forma tumorale al cervello. ''Il trauma cranico subito da Bonanni - ha detto il pubblico ministero - ha in concreto determinato l'aggravarsi delle sue condizioni e che comunque non sarebbe mai andato in coma se quella sera non ci fosse stata la feroce aggressione''. A causa del pestaggio Bonanni riportò fratture multiple alla faccia, al naso e all'orbita destra.

 
 

[12-04-2013]

 
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