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Operazione "All inclusive", svuotavano casse di società in difficoltà

quattro arresti, tutti imprenditori e commercialisti. I capitali venivano "ripuliti" all'estero

Svuotavano le casse di società in difficoltà dopo aver acceso dei leasing, portavano poi i capitali all’estero che tornavano "puliti" nelle mani dei truffatori. E’ quanto scoperto dagli uomini della Guardia di finanza e del Nucleo di Polizia Valutaria che hanno sequestrato in via preventiva quote societarie per circa 80 milioni di euro e arrestato quattro persone, due commercialisti e due noti imprenditori romani: Antonio Conte e Dario Roscioli. Roscioli è uno degli eredi della famiglia di albergatori proprietari nella capitale dell’Es Hotel, per 20 anni in gestione al gruppo Radisson Sas.

I reati contestati ai 14 indagati, tra cui figurano anche commercialisti, bancari italiani e stranieri sono bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, sottrazione fraudolenza al pagamento delle imposte, impiego di denaro di provenienza illecita e trasferimento fraudolento di valori.

L’inchiesta, affidata ai pm Francesca Loy e Francesco Ciardi, ha accertato che gli indagati ottenevano liquidità attraverso la cessione di alberghi e società di leasing, poi il denaro veniva girato a varie società le cui casse venivano svuotate per rientrare nelle mani degli indagati tramite un giro di trasferimenti all’estero. I soldi passavano per l’Austria, Lussemburgo, Liechtenstein, San Marino e anche gli Stati Uniti. Sono oltre 150 i milioni di imposte evase.




[09-04-2013]

 
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