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Scontri Ponte Milvio, commercianti e residenti fanno la conta dei danni

"Le partite calde si devono giocare di giorno". "Costretti a chiudere per paura"

Il giorno dopo gli scontri del derby i commercianti ed i residenti della zona di Ponte Milvio fanno la conta dei danni e, soprattutto, raccontano quello che hanno vissuto nei momenti che hanno preceduto la partita. Gruppetti di teppisti si sono infatti fronteggiati nella zona dello Stadio fino a Ponte Milvio con il lancio di sampietrini ed altri oggetti contundenti e decine di negozianti sono stati costretti a chiudere le saracinesche.

"E' incredibile, abbiamo dovuto chiudere i negozi. Addiritturo avevo dei clienti dentro e siamo rimasti chiusi per parecchio tempo -racconta la titolare di un negozio di abbigliamento".

Alla fine il bilancio degli scontri è di 8 feriti da arma da taglio, per fortuna nessuno è in gravi condizioni. Sono quattro invece i giovani arrestati, tra i 24 ed i 27 anni, tutti romani e con precedenti penali. Per tutti gli arrestati è stato disposto un Daspo e quindi non potranno accedere per cinque anni a nessuna manifestazione sportiva.

Residenti e commercianti sono preoccupati perché già tra una settimana ci sarà un'altra partita “calda”: Lazio – Juventus che si giocherà sempre di sera. Il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini propone di giocare le partite intorno all’Olimpico solo di giorno per evitare che i teppisti, con l’oscurità, possano muoversi più liberamente.

[09-04-2013]

 
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