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Torrino, palazzo a rischio crollo in viale cittā d'Eruopa

crepe spesse centimetri. Il costruttore č stato condannato ad un intervento di consolidamento ma i lavori non riprendono

Il palazzo di viale Città d’Europa 641, al Torrino nord, continua a contorcersi su sé stesso. Le crepe, sia esternamente nel cortile, che all’interno dei 64 appartamenti assumono dimensioni sempre più preoccupanti. Per i condomini la sentenza che ha dato loro ragione emessa dal tribunale civile di Roma nel novembre del 2009 e che condanna il costruttore ad effettuare i lavori di consolidamento del palazzo, sembrava la fine di un incubo. Invece l’intervento di consolidamento dei pilastri, che ora restano scoperti, è fermo da quasi un anno.

"Il cantiere di consolidamento è stato aperto dal costruttore ma poi i lavori si sono fermati. Sono stati lasciati scoperti i pali di fondazione e il costruttore continua a non intervenire. Stiamo facendo un giudizio di merito e ci sono delle denunce alla Procura -racconta Isabella, un'abitante dello stabile-. Però lui continua a non voler consolidare o meglio a non voler conolidare come dice la Ctu".

Insomma nonostante una sentenza ed una consulenza tecnica che attesta come i pali di fondazione siano sottodimensiomati violando la normativa vigente, il costruttore che ha edificato il palazzo 13 anni fa non riprende i lavori. I condomini hanno il timore che si arrivi ad un punto di non ritorno. "Purtroppo la casa è rovinata. Non si può affittare, vendere -dice una signora proprietaria-. Insomma stiamo dentro casa ed abbiamo paura di viviere".

Sia all’interno degli appartamenti più danneggiati che nel cortile si cerca di monitorare la situazione con una speciale strumentazione. La pendenza in alcune abitazioni, che si trovano sulla stessa linea dei pilastri interessati è impressionante: se si getta una pallina sul pavimento nella direzione opposta alla pendenza, questa torna indietro.

"Noi facciamo un'appello alle istituzioni affinchè ci aiutino -continuano i condomini-. Poiché anche se abbiamo fatto una verifica statica a spese nostre che dice che non c'è un immediato rischio crollo se continuano le sollecitazioni e il palazzo non si mette in sicurezza rischiamo il crollo andando avanti negli anni".

[05-04-2013]

 
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