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Il giorno del Vaffancud

la protesta contro la decisione del governo Monti di non far spedire pi a casa dei pensionati il Cud

Di fronte alla sede dell’inps va in scena il "vaffancud". Un giorno di protesta organizzato dall’Unione sindacale di base contro la decisione presa dal governo Monti – in nome della spending review - di non spedire a casa dei pensionati i modelli Cud ma di metterli a disposizione solo in via telematica. Un’operazione che si è rivelata un boomerang visto che le sedi dell’Inps sono state prese d’assalto da pensionati disorentiati che hanno reclamato la stampa del cud. in molti si sono recati alle poste dove, con una spesa di 3 euro e 30 centesimo hanno potuto richiedere il documento. insomma, costi ridotti per la pubblica amministrazione, che sono stati però ammortizzati dagli stessi pensionati.

"Io ho mia madre che ha 80 anni. -racconta un pensionato-. Lei ed altre persone anziane che hanno poca dimestichezza con le nuove tecnologie credo che si trovino in grosse difficoltà. Persone così anziane per ottenere il Cud, che prima gli arrivava comodamente a casa, si devono quindi rivolgere ai Caf, ai patronati o fare la fila alle poste e pagare 3 euro e 30 centesimi. Non mi sembra una cosa che sta in piedi".

"Non sono riuscito ad avere molte informazioni su questa novità, -dice un pensionato giunto a Roma da Napoli-. Non c'è stata tanta trasparenza e poca comunicazione per noi pensionati".

"A Roma abbiamo calcolato che in media si stampano 150 Cud al giorno e nelle agenzie 50-60 Cud al giorno. Ci sembra davvero assurdo che si sia cancellato un servizio come questo".


[27-03-2013]

 
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