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Accoltellato per aver difeso una ragazza, arrestato l'aggressore

un milanese di 30 anni era intervenuto per sedare una lite in via di Libetta

Aveva passato la serata in un locale all'Ostiense, in via di Libetta, insieme ad alcuni amici. La notte, per un milanese di 30 anni, era però finita in ospedale dove il giovane è stato curato per alcune ferite d'arma da taglio riportate all'addome. La sfortunata vittima, uscendo a fine serata dal locale, ha assistito ad una violenta lite tra due fidanzati. Il giovane è intervenuto in difesa della ragazza ma è stato aggredito da un 21enne romano che lo ha prima colpito con un pugno al volto e, dopo aver estratto dalla tasca dei pantaloni un coltello gli ha sferrato, in rapida successione, cinque coltellate all’altezza dell’addome. Pochi secondi per capire cosa era realmente successo che si è scatenato il fuggi-fuggi generale con gruppi di ragazzi, tra cui l’accoltellatore, che si sono allontanato velocemente dal parcheggio. Anche la vittima corre, cercando di allontanarsi, ma dopo aver percorso pochi metri si accascia al suolo; soccorso da personale del 118 trasportato d’urgenza all’Ospedale San Camillo dove viene immediatamente operato. Delle indagini - volte alla ricerca del responsabile dell’aggressione - si sono occupati gli agenti del Commissariato Colombo. Gli investigatori, coordinati dalla dr.ssa Agnese Cedrone, hanno inizialmente acquisito tutte le immagini riprese dalle numerose telecamere di sicurezza situate nei parcheggi, dove si è verificata la brutale aggressione. Hanno successivamente ascoltato la testimonianza della vittima. Il ragazzo ferito, ancora sconvolto dall’accaduto - ma ormai fuori pericolo di vita - raggiunto al pronto soccorso del San Camillo dai poliziotti, ha fornito una precisa descrizione del suo aggressore.




Dalla visione delle telecamere in effetti gli Agenti notano bene tutta la scena; si vede una coppia litigare animatamente, e subito dopo si vede la vittima rivolgere la parola all’aggressore per poi venire brutalmente percossa e accoltellata. Alcune immagini visionate, prima a velocità normale, poi fotogramma per fotogramma, fanno emergere un particolare decisivo. Si vede infatti l’aggressore salire su un’autovettura di media cilindrata e di colore nero. Esaminando poi i fotogrammi, di tutte le 16 telecamere posizionate nella zona, i poliziotti riescono a leggere il numero di targa del veicolo in questione, del quale viene subito identificato il proprietario. Il “profilo” di quest’ultimo, inserito su un social network, è stato determinante per identificare il responsabile dell’aggressione; infatti “setacciando” tutte le sue oltre 600 amicizie, sono state comparate tutte le immagini con quelle estrapolate dalle telecamere. Dopo intere giornate passate a visualizzare migliaia di fotografie, gli investigatori sono riusciti a individuare anche il profilo dell’aggressore che tra l’altro, in una di queste, indossava la stessa felpa ed era in compagnia della stessa ragazza ripresa dalle telecamere il 10 febbraio. Riconosciuto anche dalla vittima, il giovane è stato individuato a Dragona, presso la sua abitazione; accompagnato negli uffici del Commissariato è stato arrestato per il reato di tentato omicidio e condotto nel carcere di Regina Coeli.

[21-03-2013]

 
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