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Bulgari evade il fisco, sequestrati beni per 46 milioni di euro

Utilizzava societÓ estere per fuggire al fisco italiano

Secondo i finanzieri avrebbero nascosto all'erario circa 3 miliardi di euro di ricavi ed evaso imposte per 46 milioni di euro. Gli uomini delle fiamme gialle del Comando provinciale di Roma si sono presentati nella sede del gruppo Bulgari, sul lungotevere Marzio, ed hanno sequestrato beni immobili e mobili: nella lista anche alcuni locali dello storico palazzo di via Condotti al civico 9 ed 11 ma non il negozio al piano terra che resta aperto. La presunta evasione fiscale risalirebbe al 2006, prima della cessione del gruppo ad una holding francese.

Tra i beni colpiti dal sequestro, figurano, oltre ai numerosi immobili anche rapporti bancari, assicurazioni sulla vita e partecipazioni societarie. L'evasione avveniva, secondo i finanzieri, attraverso l'interposizione di società con sede in Olanda ed Irlanda, create appositamente per aggirare il fisco italiano. Paolo e Nicola Bulgari sono indagati con l'accusa di dichiarazione fraudolenta.

La replica di Bulgari - ''A seguito dei verbali della Guardia di Finanza, notificati a Bulgari nello scorso mese di dicembre, oggi alcuni dirigenti del Gruppo e consiglieri d'amministrazione hanno ricevuto la notifica di un provvedimento di sequestro preventivo. La Società è estremamente sorpresa dalle considerazioni formulate in detto provvedimento e dichiara che le società straniere oggetto di indagine sono imprese reali ed effettive, che ricoprono un incontestabile ruolo strategico per il gruppo, con circa 300 dipendenti di diverso profilo''. E' quanto si legge in una nota diffusa dalla holding in relazione al sequestro di beni per 46 milioni effettuato dalle Fiamme gialle su disposizione della Procura di Roma. ''Bulgari – prosegue la nota - intraprenderà tutte le azioni necessarie a chiarire la sua posizione di fronte alle autorità competenti".

[14-03-2013]

 
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