Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Conclave, i papabili

un profilo dei principali candidati

di Luca Siliquini

Mancano poche ore all'inizio dell'evento più straordinario degli ultimi tempi. Oggi, nel pomeriggio, 115 cardinali provenienti da tutto il mondo si riuniranno per eleggere il successore di Joseph Ratzinger, secondo Papa "dimissionario" della storia ecclesiastica. Chi prenderà il suo posto? Un onere senza dubbio importante, e altrettanto difficile. La Chiesa si trova infatti in un periodo delicato, gravita fra scandali e questioni riformistiche da affrontare con estrema saggezza. Il passaggio di testimone è a tutti gli effetti da non sottovalutare.
 
Diamo allora uno sguardo più attento ai "papabili":
 
 - ANGELO SCOLA: Settantuno anni, poliglotta, teologo di fama internazionale, ottimo comunicatore, e soprattutto  
   "moralmente" vicino a Benedetto XVI. Scola è stato infatti 
    voluto alla guida della diocesi di Milano proprio da Benedetto XVI, che lo ha preferito all’ex prefetto della Biblioteca
    Ambrosiana Gianfranco Ravasinonostante le istanze del Segretario di Stato Tarcisio Bertone -.
 
 - CHRISTOPH SCHOENBORN: Arcivescovo di Vienna, domenicano, ex allievo di Ratzinger, in stretto rapporto con Scola
   per la comune collaborazione nella rivista "Communio" insieme al cardinale ungherese e arcivescovo di Budapest,   
   Peter Erdo. Il ponte ideale tra il pensiero di Benedetto XVI e la ventata di riformismo di cui la Chiesa necessita.
 
 - MARC OUELLET: Canadese, altro sostenitore convinto della scuola ratzingeriana, a capo della Congregazione dei  
   Vescovi da quasi tre anni e anch’esso storico militante della rivista "Communio". Decisamente solido se si guarda a
   un rinnovamento della Chiesa in tempi tanto particolari come questi - lo scandalo-pedofilia, una su tutte, ha senza
   dubbio lasciato un brutto segno -.
 
 -  LUIS ANTONIO TAGLE: Cinquantacinque anni, arcivescovo di Manila, portavoce di una Chiesa, quella asiatica, che   
    vede nel dinamismo l'elemento di più grande fertilità. Risulterebbe un Pontefice rivoluzionario, realmente in grado di dare uno scossone a un Cattolicesimo forse troppo "canonizzato".
 
 - ODILO PEDRO SCHERER: Brasiliano di origine tedesca, esponente di spicco della Chiesa sudamericana, arcivescovo
   di San Paolo e illustre membro della Commissione cardinalizia di vigilanza sullo IOR. La "scommessa" che ci si aspetta da fin troppo tempo. Finalmente un Papa nero? “Potrebbe arrivare più in là: non ritengo che questo avverrà adesso”, ha commentato il proposito Georg Ratzinger, fratello di Benedetto XVI.

  - TIMOTHY DOLAN - L'arcivescovo di New York ha sempre negato di essere papabile. Ma gode di ampie simpatie in Americca e anche di appoggi internazionali. Estroverso, disinvolto davanti alle telecamere. Lo ha nominato cardinale Benedetto XVI.
 
 

[12-03-2013]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE