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Presunto raggiro ai danni di Aurelia Sordi, tre indagati

il reato ipotizzato concorso in circonvenzione di incapace

Fa un salto in avanti l’inchiesta sul presunto raggiro ai danni di Aurelia Sordi. Concorso in circonvenzione di incapace è il reato ipotizzato e tre le persone iscirtte sul registro degli indagati da parte del pm Eugenio Albamonte: sono l'autista Arturo Artadi, il notaio Gabriele Sciumbadi e l'avvocato Francesca Piccolella. 

A dare il via all’indagine era stato un esposto dei direttori delle banche dove sono depositati i conti appartenuti a Sordi.  Poco chiara era sembrata la procura generale che dà ad Artadi libero ed esclusivo accesso a un patrimonio che ammonterebbe a decine di milioni di euro. Da lì l’inchiesta, inizialmente contro ignoti, che ha iniziato a far luce sui rapporti all’interno di casa Sordi. Molte le audizioni nelle ultime settimane delle persone più vicine alla 95enne sorella di Albertone. Per questo i magistrati hanno in programma anche di ascoltare Carlo Verdone, che l’ha intervistata girando il lungometraggio celebrativo dei dieci anni dalla scomparsa dell’amico attore. Di pari passo sono continuati gli accertamenti medici per appurarne le condizioni di salute. Il giallo si è fatto ancora più intricato dopo la scoperta di un testamento della sorella che assegnerebbe l’ingente eredità alla fondazione museo Sordi. Fondazione che, secondo le precise volontà del grande Albertone, oltre a custodire i cimeli dell'attore, si occupa di ricerca biomedica sugli anziani. La nuova delega fatta firmare a gennaio alla donna potrebbe aver avuto l’obiettivo di distrarre fondi a questo destino prima della sua morte.
 
 

[04-03-2013]

 
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