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Assalto portavalori all'Esquilino, ucciso rapinatore ex brigatista

Arrestati gli altri due del commando. Sparatoria in pieno giorno

Centinaia di passanti hanno assistito alla sparatoria in pieno giorno nel cuore di Roma, a due passi da Termini. In pochi secondi due corpi a terra: quello di un rapinatori senza vita e di una guardia giurata ferita gravemente. La scena sembra quella di un film d'azione ma invece siamo all'Esquilino, durante l’assarto ad un furgone portavalori che trasportava circa 100.000 euro. Il conflitto a fuoco è scoppiato intorno alle 12:45. I tre banditi sono arrivati in scooter in via Carlo Alberto e travestiti da postini hanno atteso il furgone. Appena il mezzo ha raggiunto la Banca Popolare di Sondrio di via Carlo Alberto è scattato l’assalto.

La sparatoria è avvenuta ad una distanza ravvicinate e le tre guardie giurate della società Fidelitas hanno reagito aprendo il fuoco, impedendo così il furto dei 100.000 euro. Una di loro, Domenico Antonino Di Silvo, è stato ferito alle gambe e alle braccia, non è in pericolo di vita. Durante lo scontro a fuoco è riuscito a sparare colpendo a morte il bandito Giorgio Frau. Frau, 56 anni, era appartenente alle Brigate Rosse, tornato in libertà nel ’98 per terrorismo e poi arrestato a Perugia per una rapina. Gli altri due rapinatori sono stati arrestati poco dopo in zona Porta Maggiore; sono Claudio Corradetti, 41 anni. Corradetti era in premio permesso e stava scontando 20 anni di carcere, sarebbe legato ad ambienti dell'estrema destra. L'altro bandito fermato è Massimo Nicoletti, romano, 34 anni. Le armi usate dal commando, due pistole a tamburo, sono state sequestrate.

 
 

[01-03-2013]

 
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