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Tragedia a Torpignattaria, fidanzati morti per inalazioni monossido

lui 31 anni, ingegnere informatico. Era da poco stato assunto

Non c’è dubbio sulle cause della morte dei due giovani fidanzati di Torpignattara. Sono deceduti per le inalazioni del monossido di carbonio. Il gas di scarico della Mercedes parcheggiata nell’angusto garage li ha uccisi in pochi minuti. Nessun segno di violenza è stato riscontrato dagli agenti della polizia scientifica sui corpi dei due giovani: lui Silvio, 31 anni, ingegnere informatico, lei Denisa, 26 anni albanese ma da 15 anni in Italia. Si erano conosciuti da poco e si frequentavano da circa due mesi. Domenica pomeriggio hanno deciso di appartarsi alla ricerca di un po’ di intimità nel garage dell’abitazione del padre del 31enne. Hanno chiuso la saracinesca e poi, per riscaldarsi, hanno acceso l’aria condizionata della vettura. I familiari non vedendo tornare a casa il ragazzo si sono allarmati ed hanno iniziato a cercarlo disperatamente fino a quando il padre ha aperto il garage ed ha scoperto i corpi dei due giovani. Erano nudi ancora abbracciati.  L’unica finestrella del garage che affaccia sull’esterno era chiusa così come la saracinesca serrata dall’interno dai giovani, è stata aperta a forza dal padre del 31nne.

Sul posto del ritrovamento sono giunti i familiari, la sorella di Silvio, Federica racconta la recente assunzione del fratello in un’azienda dell’Eur. “Si era fidanzato da poco con Denisa e progettavano di andare a vivere insieme”. –racconta-. Anche il quartiere di Torpignattara è scosso per la tragica fatalità e si stringe attorno ai familiari dei due giovani.
 
 

[26-02-2013]

 
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