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Indagini scomparsa Emanuale Orlandi, interrogate 3 persone

si attendono gli esami sulle ossa trovate in Sant'Apollinare

Non conosce sosta l'inchiesta sulla sparizione di Emanuela Orlandi, la 15enne cittadina vaticna scomparsa ormai quasi 30 anni fa. Tre persone sono state sentite oggi dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo: tra loro ci sarebbe un ex allievo della scuola di musica frequentata dalla ragazza, e secondo quanto trapelato altre audizioni sarebbero in programma la prossima settimana. C'è quindi una possibile novità nell'indagine sulla figlia del commesso della Prefettura Pontificia sparita il 23 giugno del 1983, quasi sicuramente rapita, e mai più ricomparsa. Un'inchiesta che si tinge ancora più di giallo e rilanciata negli ultimi mesi dall'apertura della tomba nella Basilica di Sant'Apollinare del defunto boss della Banda della Magliana Enrico 'Renatino' De Pedis, che secondo la testimonianza di persone a lui allora molto vicine sarebbe stato coinvolto nel sequestro. I resti del criminale sono stati traslati e dall'estate scorsa si stanno svolgendo al Laboratorio di antropologia e odontologia forense (Labanof) di Milano lunghe e approfondite analisi sulle ossa sconosciute trovate nella cripta. I risultati dovrebbero arrivare tra due mesi.

Dall'ottobre scorso il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, ha rivolto una petizione al segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, per chiedere che si faccia luce sulla scomparsa della sorella. Secondo Pietro Orlandi, infatti, in Vaticano c'è chi conosce la verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

[24-02-2013]

 
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