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Inchiesta sull'eredità di Sordi

la sorella Aurelia sarebbe stata vittima di circonvenzione di incapace

Sono passati 10 anni dalla morte di Alberto Sordi ed il suo patrimonio, oggi, finisce al centro di un’indagine della Procura di Roma. L’ipotesi di reato, per ora contro ignoti, è di circonvenzione di incapace, dove ad essere stata raggirata sarebbe stata la sorella Aurelia Sordi, 95enne. È lei l’erede unica delle ingenti proprietà mobiliari ed immobiliari frutto della luminosa carriera dell’attore, regista.

Secondo il fascicolo processuale aperto a piazzale Clodio, la donna potrebbe essere stata vittima di un tentativo di circonvenzione di incapace. A dare il via all’indagine un esposto presentato dalle due banche in cui sono depositati i conti appartenuti ad "albertone". I sospetti nascono quando l’ex autista Arturo Artadi si sarebbe presentato negli istituti per intestarsi i conti con una procura firmata dalla stessa Aurelia e controfirmata dal notaio di famiglia. Procura generale che lo autorizzava a usare i soldi per le spese vive. Se volontaria o estorta lo dovranno chiarire gli accertamenti affidati al pubblico ministero Eugenio Altamonte. L’importante eredità dell'attore al momento non sarebbe sotto sequestro.  Secondo quanto emerso, il pm starebbe però indagando su tutti e dieci i conti nelle disponibilità di Aurelia Sordi. Nei prossimi giorni sarà ascolta dai pm. Obiettivo dei magistrati è verificare le condizioni psicofisiche della donna.


 
 

[21-02-2013]

 
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