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Fiumicino, uomo si d fuoco in aeroporto

Rischiava l'espulsione dall'Italia. Attualmente ricoverato in gravi condizioni

di Luca Siliquini

Momenti di tensione stamane a Fiumicino. 
Un uomo, cittadino della Costa D'avorio, si è dato fuoco in aeroporto nei pressi del terminal 3 delle partenze. Dopo i tempestivi soccorsi degli agenti di polizia, intervenuti con un estintore, l'ivoriano, gravemente ustionato, è stato portato via dal personale sanitario che opera nello scalo. Sconcerto e paura tra i passeggeri che hanno assistito alla scena. 
 
Secondo una prima ricostruzione, il cittadino della Costa d'Avorio si e' presentato negli uffici della Polizia di Frontiera dell'aeroporto di Fiumicino, appunto al Terminal 3, poco dopo le 10. Ha mostrato agli agenti di turno il decreto di espulsione, poi ha estratto da un borsone una tanica di benzina e iniziato a cospargersi il corpo del liquido, cercando di darsi fuoco con un accendino. Gli agenti hanno cercato di fermarlo, ma l'uomo si e' divincolato perché è uscito dalla stanza e ha acceso il liquido infiammabile a ridosso della parete esterna di un piccolo ufficio dell'Alitalia, che chiude il corridoio dei check-in, proprio di fronte al passaggio di servizio. A questo punto, uno dei poliziotti ha preso un estintore per spegnere le fiamme che ormai avevano avvolto lo straniero, rimanendo lui stesso ustionato. Il cittadino ivoriano, in codice rosso, e' stato dunque ricoverato portato al Sant'Eugenio di Roma e nello stesso ospedale e' stato accompagnato anche l'agente, in codice giallo, per una ustione al braccio destro.

L'intero settore del Terminal 3 e' stato immediatamente transennato e interdetto ai passeggeri per consentire i rilievi della Scientifica. In seguito, dopo le 11.30 il passaggio è stato riaperto.

[14-02-2013]

 
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