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Fuoripista Alitalia, soccorsi in ritardo. Dinamica dubbia

i Pm indagano anche sul sistema di sicurezza

Mentre la procura di Civitavecchia indaga per disastro colposo riguardo all’uscita di pista del volo della Carpatair, battente bandiera Alitalia, proveniente da Pisa e atterrato sabato sera a Fiumicino con un atterraggio rocambolesco, monta la polemica sul ritardo dei soccorsi.

Il primo mezzo medico è arrivato sul luogo dell’incidente 7 minuti dopo l’impatto, avvenuto alle 20:33. 1 minuto dopo sono arrivati i vigili del fuoco con 5 minuti di ritardo rispetto ai 180 secondi massimi previsti dalle norme internazionali. Le squadre dei vigili sarebbero arrivati in ritardo sul posto dell’incidente poiché avrebbero ricevuto indicazioni provvisorie e fuorvianti da parte di chi doveva indirizzarli. L’Enav a cui spetta il coordinamento degli interventi ribadisce che “Sono state rispettate tutte le procedure”.

Sulle cause dell’incidente c’è ancora molta confusione. La Carpatair ed il pilota hanno parlato di windshear, ovvero un forte folata di vento che avrebbe cambiato improvvisamente direzione provocando il fuoripista. Il rocambolesco atterraggio potrebbe esser avvenuto anche a causa dell’eccessiva velocità in fase di approccio alla pista. Mentre la dinamica dell’incidente è ancora da approfondire Alitalia ha deciso di sospendere i voli con la patrner romena.
Il Codacons, intanto, ha avviato una diffida all’Enac “affinché Alitalia e tutte le compagnie aeree indichino chiaramente al momento dell’acquisto di un biglietto il nome del vettore che eseguirà il volo”.

 
 

[05-02-2013]

 
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